L’antico Mulino Veratti sorge a Gombola, lungo le rive del torrente Rossenna.
In questo affascinante opificio di una tempo il tempo sembra essersi fermato: qui da secoli i cereali e le castagne vengono macinati dalle ruote di pietra spinte dalla forza dell'acqua grazie a un doppio sistema di argani, a ruoto e a cucchiara.
Questo mulino era il più importante della valle e oggi è l'unico ad essere sopravvissuto e a produrre farina con il sapore di una volta.
Nella stanza delle macine, le tramoggie di legno mostrano la loro intatta efficacia e la tenacia di chi ama il proprio lavoro; le macine sono di arenaria o di granito e vengono usate a seconda dei particolari cereali che debbono macinare.
Antico Mulino Veratti
Ponte di Gombola
41040 Gombola di Polinago (MO)
tel e fax 0536-49195
Il Mulino di Gombola
Sulla riva del torrente Rossenna, a Gombola, c'é un luogo dove il tempo sembra essere immutabile.
A fianco delle acque spumeggianti sorge MULINO VERATTI. Un vecchio e affascinante opificio ove, da alcuni secoli, i cereali e le castagne vengono macinati dalle ruote di pietra che ancora girano spinte dalla forza dell'acqua. Un doppio sistema di argani a Ruoto e a Cucchiara mette in evidenza l'importanza e la tecnologia originale di questo mulino: il VERATTI era il più importante della media valle e oggi é l'unico ad essere sopravvissuto ed a produrre farine anche ai giorni nostri.
Macina lento il mulino, macina come si deve. E la farina ha davvero il sapore di una volta. Si entra dalla vetusta porta e si accede alla stanza delle macine con le tramoggie di legno vecchio che mostrano la loro intatta efficacia e la tenacia di chi ama il proprio lavoro. Le macine sono di arenaria o di granito e vengono usate a seconda dei particolari cereali che debbono macinare.
C'é inoltre la macina adibita alla frantumazione delle castagne raccolte da quell'albero che qui viene detto "del pane".
Alcune macine sono collegate alle cucchiare con un sistema ad argano diretto e queste girano ricevendo l'acqua dalla gora sovrastante. Altre due macine sono invece collegate con il sistema ad argani del ruoto che sfrutta una maggior forza dell'acqua.
Un ultima macina, la più moderna é collegata all'esterno con un sistema di trasmissione che consente di poter operare sfruttando la forza del mitico trattore Landini a testa calda. A monte del mulino, un sistema di canalizzazione che capta le acque del torrente e il sistema delle chiuse rendono possibile la quotidiana magia di ricavare farina dal grano, senza produrre inquinamento e scarichi dannosi.
Ed alla corte del castello ogni giorno si ripete il miracolo del pane.
* La visita al mulino é possibile solamente tramite l'accompagnamento delle guide autorizzate di aria aperta.



